Domus Nostra

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Oggi ci ritroviamo nella stretta di una crisi che va ben oltre quella finanziaria: una bolla che annebbia la vista di persone e istituzioni e svia dai valori di fraternità, dignità, giustizia e ricerca della verità; frammenta, indurisce i cuori e soffoca la vita.
Le donne – come da sempre accade in tutte le culture del pianeta – levano la loro voce quando sentono in pericolo la vita. Non tanto la propria vita, quanto, soprattutto, quella dell’altro. Le donne sanno che ogni inganno, travestimento e accondiscendenza al potere fine a sé stesso, finiscono per spegnere tutto ciò che sta loro intorno. Per questo, forse, le anziane della Pianura Padana chiamavano le donne: quelle che vedono nella nebbia.

 

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La mostra fotografica itinerante
“Donne, quelle che vedono nella nebbia”,
riprende questa antica saggezza e,
si ispira all’ L’UNIVERSO FEMMINILE,
ALLA SUA MISTERIOSA CAPACITA’ DI TROVARE
IN OGNI CASO, VIE ALLA VITA E ALLA GIOIA
DI CRESCERE IN UMANITA’.

 

La Mostra fotografica è frutto di un lavorìo progettuale, che ha coinvolto progressivamente sempre più soggetti interni ed esterni, è stata immaginata da suore e operatrici durante il percorso di formazione permanente 2013/2014 “Il coraggio di integrarsi. Rimettiamo insieme al mondo verità, giustizia e bellezza” e nasce dall’incontro con due fotografi che scelgono l’obiettivo per passione, prima ancora che per professione, Riccardo Busato e Damiano Lorenzon.

Gli sguardi che entrambi portano al mondo femminile sono al contempo insinuanti ed esitanti. Arrivano a bucare le nostre ombre e le nebbie di un quotidiano che avvolge un po’ tutti. A loro modo, i due fotografi, forse, ci spingono a radunarci sulla via indicata da Papa Francesco: la via del coraggio: “serve coraggio per liberarsi da illusioni e presunzioni” due ingredienti base delle nebbie attuali, a cui dobbiamo il dilagare di tanti cuori corrotti.

Non si esce indenni dalla Mostra itinerante “Donne, quelle che vedono nella nebbia”. Essa ci regala una pensosità preziosa.
Non tutto resta così semplice e naturale com’era: il cuore di ciascuno può battere più forte, esserne alterato, niente paura…sono piccoli segnali di uscita dalla nebbia.

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