“Tutelare i minori migranti vittime di violenze indicibili. Tutti siano coinvolti”
«Faccio un appello alla responsabilità di tutti: ognuno si senta coinvolto nella vita di questi ragazzi che vanno sempre tutelati e assistiti» (Papa Leone XIV).
La dignità dei minori migranti è troppo spesso calpestata: non solo dalle sofferenze e dalle violenze subite durante i viaggi della speranza, ma anche nei luoghi di approdo, dove non è raro che vengano rifiutati, isolati, emarginati. Accade anche oggi, nel nostro Paese, quando si discute di “percentuali accettabili” di alunni stranieri nelle classi, dimenticando che ogni bambino è prima di tutto una persona.

Immagine: www.vaticannehttps://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-08/papa-messaggio-giornata-migrante-rifugiato-27-settembre-2026
Papa Leone invita a spostare l’asse del dibattito: dalla mera gestione dei flussi alla tutela piena e immediata dei diritti umani. Serve una risposta coordinata, solidale ed efficace, capace di garantire protezione, accoglienza e reali opportunità di integrazione a chi emigra.
Viviamo giorni in cui i soprusi, spesso favoriti dall’Occidente, rischiano di prevalere sul valore primordiale che proprio l’Occidente ha consegnato alla storia dell’umanità: il diritto di ciascuno alla dignità per il solo fatto di essere uomo, al di là di ogni religione, razza e cultura. Lo afferma la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 e, ben prima, il Vangelo, che nel racconto del Samaritano instaura un senso inaudito dell’incontro con lo straniero: misericordia e compassione, chiunque egli sia.
«Migrare dovrebbe essere sempre una scelta libera, ma di fatto in moltissimi casi non lo è. Conflitti, disastri naturali o semplicemente l’impossibilità di vivere una vita degna e prospera nella propria terra costringono milioni di persone a partire».
Urge mettere in circolo rispetto, giustizia e compassione
Sulle orme dei nostri Fondatori, operiamo in sintonia con le posizioni della Congregazione, affinché ogni persona migrante – e in particolare ogni minore – trovi protezione, ascolto e un futuro possibile.

La disumanità dilagante non può appartenerci
C’è un “viaggio” di trasformazioni radicali da intraprendere per accogliere davvero il messaggio di questa Giornata.
