8 luglio – Giornata Internazionale del Mediterraneo

Un mare di Storia su cui oggi stiamo scrivendo un vergognoso rifiuto della diversità: disumanità e incuria della biodiversità. La vita delle sue specie e dell’umanità che lo attraversa ci riguarda!

Il Mare Nostrum resta uno dei luoghi più minacciati dell’intero pianeta, soprattutto per la presenza di migliaia di rifiuti che vi si stabilizzano ogni anno, mettendo a rischio la biodiversità.
Italia, Egitto e Turchia scaricano in mare la metà della plastica che inquina il Mediterraneo. Nei prossimi vent’anni le tonnellate di rifiuti in acqua potrebbero raddoppiare”.
L’allarme arriva dal rapporto dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) e si basa sui principali studi scientifici condotti negli ultimi anni sullo stato di salute del Mare Nostrum dei latini. Il triste primato dei tre Stati rivieraschi è dovuto al fatto che nei tre Paesi sono presenti “grandi quantità di rifiuti mal gestiti, oltre a un’alta popolazione costiera”. (Fonte:europa.today.it).


Ma da oltre un decennio il MARE  NOSTRUM  è diventato anche MARE MOSTRUM  a causa delle morti di migranti che tentano di raggiungere un’Europa cinica che continua a respingerli in modi disumani.
Donne, uomini e bambini che hanno tentato di attraversarlo, in fuga dalla guerra o dalla fame e ne sono stati inghiottiti.