LA SCHIAVITÚ È L’INFERNO DEI DIRITTI UMANI
“Un flagello che ferisce la dignità dei fratelli e delle sorelle più deboli”, l’aveva definita Papa Francesco, “un’attività ignobile, una vergogna per le nostre società che si dicono civilizzate”.
La “mercificazione” dell’essere umano ha origini nella preistoria, Nasce intorno all’8000 a.C. quando, con l’inizio dell’agricoltura e dell’allevamento gli umani hanno iniziato a possedere terre e beni. Lì si radicano nell’animo umano due erbacce maligne: avidità e arroganza che infestano perennemente il campo dell’umano, anche oggi.

Anche in Europa lo schiavismo ha una storia lunga che va dall’antica Grecia e Roma fino al sistema coloniale moderno e alle forme contemporanee di sfruttamento.
LA TRATTA DEGLI SCHIAVI È UN CRIMINE DISUMANO CHE OGGI HA MILLE FACCE.
La schiavitù esiste ancora, oggi, con numeri impensabili. Oltre 40 milioni di persone, infatti, vivono in condizione di totale sfruttamento e alle loro spalle le attività criminali muovono un budget da oltre 150 milioni di dollari. Circa la metà delle vittime vive in Asia, senza esclusione di fascia d’età, dai bambini agli adulti. (fonte: www.vaticannews)

LA SCHIAVITÙ È FIGLIA DELL’INGIUSTIZIA, CI RIGUARDA: URGE METTERE IN CIRCOLO RICONOSCIMENTO RESPONSABILITA’ E RIPARARZIONE
