18 luglio – Giornata internazionale in onore di Nelson Mandela

“Io sono perché noi siamo”:
per Mandela la via della riconciliazione passa per il primato della relazionalità

“In Africa esiste un concetto noto come Ubuntu: il senso profondo dell’essere umani solo attraverso l’umanità degli altri; se concluderemo qualcosa al mondo sarà grazie al lavoro e alla realizzazione con gli altri” 
(Nelson Mandela, novembre 2008).

  • Premio Nobel per la pace nel 1993
  • Primo presidente di colore del Sudafrica nel 1994
  • Miracolo della riconciliazione fonderà la Rainbow Nation, la Nazione Arcobaleno, aprendo la strada ad una  convivenza civile più giusta e capace di riconoscimento
  • Accompagna un lungo “processo di perdono” validato dalla Commissione per la Verità e la Riconciliazione, la Truth and Reconciliation Commission, presieduta dall’Arcivescovo anglicano Desmond Tutu, a cui erano già stati conferiti prestigiosi premi tra cui, nel 1984 il Premio Nobel per la pace e quello Pacem in Terris nel 1986, che aveva dedicato la sua vita alla lotta pacifica contro l’apartheid in Sud Africa e alla promozione dei diritti umani


La Commissione per la verità e la riconciliazione è incaricata di indagare e rivelare i crimini passati di un governo (o, a seconda dei casi, anche di formazioni non appartenenti allo Stato),allo scopo di  richiedere e concedere il perdono per azioni svolte nel passato, per riconciliare vittime e carnefici, oppressori e oppressi ed  appianare i contrasti ancora in essere.