La carità non avrà mai fine (Corinti 1,8)
IN QUESTI NOSTRI TEMPI BUI
LA CARITA’ È CHIAMATA A DIVENTARE
ARDENTE, FATTIVA, COMPRENSIVA E RESPONSABILE…
OPPURE NON E’…
Oggi ricorre la Giornata Internazionale della Carità, istituita dalle Nazioni Unite nel 2012 per ricordare l’eredità luminosa di Madre Teresa di Calcutta, scomparsa il 5 settembre 1997. È una giornata che invita il mondo intero a fermarsi un momento e a riconoscere la forza trasformativa dei gesti gratuiti: la cura, l’ascolto, il sostegno a chi vive fragilità, povertà, solitudine.
La carità, nel suo significato più profondo, non è elemosina: è responsabilità condivisa, è solidarietà che costruisce comunità, è la scelta di vedere l’altro e di non voltarsi altrove. In un tempo attraversato da crisi e disuguaglianze, questa giornata ci ricorda che ogni gesto di bene — piccolo o grande — contribuisce a rendere il mondo più umano, più giusto, più abitabile per tutti.
Dal 2012 in questa Giornata voluta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, celebriamo la carità senza fine testimoniata da Madre Teresa di Calcutta. In lei – fondatrice, nel 1950, delle Missionarie della carità – troviamo la “Chiamata nella chiamata”, cioè l’anelito a prendersi cura dei “più poveri dei poveri” e di tutte quelle persone che si sentono non volute, non amate, non curate dalla società che sopravvivono ai margini, in quelle che oggi definiremmo estreme periferie esistenziali.
(immagine di copertina tratta da: www.avvenire.it/dominique-lapierre-la-mia-madre-teresa)

MISERICORDIA E VERITA’ SI INCONTRERANNO
GIUSTIZIA E PACE SI BACERANNO
(Sal 85,11)
…SULLE ORME DELLA CARITA’

